Frijole e licoli

Anche quest’anno è arrivato il carnevale e ovviamente noi lo boicottiamo alla grande 🙂

Ma non posso rinunciare alle Frijole, dolce tipico che si fa in Sardegna in questo periodo. L’anno scorso ho provato a farle, ed ero soddisfatta ma quest’anno in maniera del tutto inaspettata sono entusiasta del risultato. Ho preparato l’impasto utilizzando il LiCoLi (lievito in coltura liquida), non avevo grandi aspettative e invece… una bomba.
Il tutto fatto lunedì sera prima di andare a dormire, farina 1, limone, liquore al finocchietto, acqua e licoli. Martedì sera la massa era ben lievitata e così via in una bella frittura in olio extravergine d’oliva.

Ovviamente non sono venute bellissime come le fa mia mamma, che devo ancora capire come riesca a gestire un impasto semiliquido con le mani (lei le fa con il buco come se fosse una ciambella io le ho fatte lunghe) ma temo che questo rimarrà un mistero della fisica 🙂

frijole

La ricetta molto approssimativa:

700gr di farina 1
1 limone grattugiato
2 cucchiai di liquore al finocchietto
2 cucchiai di LiCoLi
Acqua a occhio, la massa deve essere molto molto morbida
Si unisce il tutto “sbattendo” l’impasto da sotto a sopra per fare incorporare piĂą aria possibile.
Coprire con un telo e lasciare a lievitare per 24 ore*

*io all’ora di pranzo ho dato un’altra impastata
(è molto terapeutico il tutto, scarichi un po’ di tensioni maltrattando la massa 🙂 )

Letture condivise #3

Anno nuovo, tormentoni del 2015!

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Oggi vi racconto i tre libri che con Irene abbiamo letto e riletto, ogni volta con grandi risate. Irene conosce a memoria le battute di uno di questi libri e anticipa il racconto.

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Ma andiamo in ordine, il primo che abbiamo preso è stato Oh-Oh! di Chris Haughton ed. Lapis. Era una versione cartonata comprata a giugno 2015 nella speranza che Irene mi chiamasse mamma. La storia è semplice, racconta di un piccolo gufo che addormentato accanto alla sua mamma in cima ad un albero ad un certo punto cade. A quel punto compare un simpatico scoiattolo che vuole aiutare il gufetto a ritrovare la sua mamma. Piano piano si scoprono gli altri personaggi, un’orsa, una coniglia e una rana. Ad ogni passaggio io enfatizzavo sulla parola mamma (con scarsi risultati visto che Irene mi chiama “Aua”). La storia finisce bene la mamma viene ritrovata e tutti vanno a mangiare i biscotti sull’albero, ma a quel punto…

Illustrazioni semplici colorate e dirette.

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Il secondo libro è un regalo, la nostra amica Valentina per il primo compleanno di Irene ci ha regalato Shh!Abbiamo un piano di Chris Haughton ed. Lapis. Questa volta però non era cartonato così ho temporeggiato un po’ ma non appena abbiamo letto la prima volta questa storia è stato amore a prima vista. Lo sguardo incantato di Irene me lo ricordo ancora. Un libro tutto blu con dei personaggi buffissimi, un racconto che ha un bel ritmo dei suoni riconoscibili anche per una bimba di 16 mesi. La storia anche questa volta è semplice ci sono quattro buffi cacciatori che “Shh!hanno un piano”: catturare un uccellino. Tutto è “pronto uno, pronto due, pronto tre” per l’impegnativa missione e così, perfettamente attrezzati, cercano di acciuffare l’uccellino ma…

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Il terzo libro Oh No  George! di Chris Haughton ed. Lapis l’abbiamo comprato in una bellissima libreria di Nuoro queste vacanze “Miele Amaro” questo libro lo conosciamo un po’ di meno perchè fresco fresco di acquisto. Ma ha avuto il suo bel successo George ha conquistato Irene. La storia? George vuole fare il bravo.Ha promesso di fare il bravo.Ci riuscirĂ ? George è un spassosissimo cane combina guai.

Buona lettura e Buon Anno!

Mammachilegge!Letture sotto l’albero

Qui di seguito un piccolo reportage che vale più di mille parole, di quell0 che è stato lo scorso Mammachilegge!
Parque, pile, un piccolo albero sospeso (confezionato a mano dalla Nonna!) , libri e una cioccolatosa merenda e tanti sorrisi ecco gli ingredienti perfetti per fare Mammachilegge!
Grazie a Samuele, Bineta, Irene, Giorgia e Simone
Grazie a Camera a Sud per l’ospitalitĂ .
Grazie a papĂ  Gianluca per le foto!

Vi auguriamo buone feste!

A presto

 

 

La domenica dei ravioli

Metti una domenica a pranzo, un cespo di scarola, un sacchetto di semola di grano duro, un fuscello di ricotta e il pranzo della domenica è salvo.
Una coccola per noi!

Ravioli di semola e scarola ripieni di ricotta e pecorino romano grattugiato

La ricetta per circa 35 ravioli:
350 gr di semola di grano duro
150 gr di scarola stufata e strizzata
250gr di ricotta
pecorino romano grattugiato a piacere

La massa
Impasta la semola e la scarola, finchè l’impasto non risulta bello sodo, aggiungete un po’ di sale. Niente acqua per me poichè la scarola, nonostante l’abbia strizzata, ne conteneva molta.

Il ripieno
Mischiate la ricotta con un pizzico di sale, un filo d’olio evo e il pecorino romano

Con l’aiuto della nonna papera fatte delle sfoglie sottili e i vostri ravioli saranno ad un passo dall’essere pronti per essere mangiati!!!
Ah noi li abbiamo conditi con un sugo semplice semplice di pomodorini pelati e basilico (abbiamo ancora il basilico sul balcone!)

Evviva la domenica!!!

Il rientro

…non so perchè ma io i tortellini panna e prosciutto li trovo buoni o per lo meno mi ricordano i pranzi preparati da mia mamma al rientro da scuola…via abbiamo tutti degli scheletri nell’armadio!!!

La lontananza ha portato piacevoli sorprese in realtĂ !finalmente abbiamo una dignitosa varietĂ  di spezie dal cumino al curry, dalla noce moscata al timo, paprika e altre cose carine carine!!!

Una in particolare colora sempre i nostri piatti, in realtà non è una spezia sono i Semi di Papavero, i quali non hanno un gran sapore ma danno quel non so che al piatto…

Sono soddisfazioni!!!!

L.