Pane e amore

La prima panificazione non si scorda mai…be la mia è di pochi giorni fa.

Qualche giorno fa ho preso il coraggio a due mani e ho deciso di fare il pane, il pane con il lievito madre.
Dopo due morti (parlo dei lieviti del passato) la mia amica Marina (la scief di Amula) mi ha donato nuovamente il lievito madre assicurandomi che questa volta sarebbe stato facile prendermene cura, ovviamente mi sono fidata e, ho fatto bene.

Un pomeriggio vedo la foto di questo splendido pane degli amici di #cottoamano, allora decido che era arrivato anche il mio momento. Le materie prime le avevo tutte così mi sono lanciata, chiedo la ricetta e la sera metto le mani in pasta (ovviamente come mio solito ho cambiato qualche cosa!)

Insomma il risultato è stato soddisfacente quando ho tolto le mie pagnotte dal forno mi sono commossa, è stato bellissimo e mi sono chiesta ma perchè non l’ho fatto prima.

Stasera panifico di nuovo vediamo che verrà fuori

Evviva il pane fatto in casa!

pane

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#mammachilegge 15 maggio letture all’aperto!

Il primo incontro di letture a voce alta #mammachilegge all’aperto è andato…

è andato benissimo!

Tanti lettori, tanti sorrisi, vento e una buonissima merenda!

Ecco cosa vi siete persi 🙂 (e che potrete recuperare per i prossimi incontri)

Come sempre grazie a tutte e tutti per aver partecipato!!

La domenica dei ravioli

Metti una domenica a pranzo, un cespo di scarola, un sacchetto di semola di grano duro, un fuscello di ricotta e il pranzo della domenica è salvo.
Una coccola per noi!

Ravioli di semola e scarola ripieni di ricotta e pecorino romano grattugiato

La ricetta per circa 35 ravioli:
350 gr di semola di grano duro
150 gr di scarola stufata e strizzata
250gr di ricotta
pecorino romano grattugiato a piacere

La massa
Impasta la semola e la scarola, finchè l’impasto non risulta bello sodo, aggiungete un po’ di sale. Niente acqua per me poichè la scarola, nonostante l’abbia strizzata, ne conteneva molta.

Il ripieno
Mischiate la ricotta con un pizzico di sale, un filo d’olio evo e il pecorino romano

Con l’aiuto della nonna papera fatte delle sfoglie sottili e i vostri ravioli saranno ad un passo dall’essere pronti per essere mangiati!!!
Ah noi li abbiamo conditi con un sugo semplice semplice di pomodorini pelati e basilico (abbiamo ancora il basilico sul balcone!)

Evviva la domenica!!!

Sponsali e profumi

“Una cucina senza cappa è una casa, gatti inclusi, che profumerà di sponsali per 15 giorni!!!”

Calzone di sponsali, una vera delizia…

Per prima cosa bisogna comprare gli sponsali Bio&Sisto, la farina d’avena Perniola e la semola rimacinata di grano senatore cappelli di un mugnaio di Minervino Murge, olive in acqua e sale che la mamma sarda ti ha dato quando ti sei trasferita in Puglia!!!

Fatto questo prendete un pacco enorme di Kleenex e pensate alle cose che più vi fanno emozionare avrete una buona occasione per piangere e non dover spiegare perché!

Ecco la ricetta:

La massa

500gr di farina (scegliete voi il mix noi abbiamo fatto 50:50)

300gr di Birra Peroni (avevamo finito il vino)

100gr di Olio EVO

Sale qb

Il ripieno

1 kg di sponsali puliti e tagliati, da far appassire con un po’ d’acqua (in questo passaggio la cappa è fondamenta!)

olive e acciughe a piacere

In forno per ca. 25 minuti (ve ne accorge quando è cotta)

Bon appetit

L. (e G. all’assaggio)

Calzoncini per augurarsi Buone Feste!!!

Stare in una Cucina su DueMari vuol dire anche doppi pranzi o doppie cene!

Ed eccoci così alla doppia cena di Natale 2013!

Domani partiamo per l’altro mare e stamattina abbiamo preparato qualcosina per la nostra cena di Natale in Famiglia (anticipata al 22).

DueMari e DueCucine vogliono dire anche DueCuochi: e così lo scontro/incontro è garantito!
Stamattina ci siamo detti: “cuciniamo qualcosa per il viaggio di domani e non lasciamo avanzi in frigo”. E fin qui tutto bene…

Un’idea che mi passava da tempo nella testa era di fare dei minicalzoncini dentro gli stampi dei Muffin. Così, con poco tatto, mi sono intrufolata tra il matterello e il piano d’impasto di Gianluca, scatenando la sua “permalosità” per avergli sconvolto la sua ricetta “tradizionale” di calzone con le verdure avanzate (bietole, cavolo cappuccio e cipolla).

Ed ecco lo scontro/incontro: dopo un’ora di abbandono della massa, lasciata a riposare in attesa dell’inevitabile compromesso, la soluzione è stata trovata: “facciamo il calzone per domani e 6 minicalzoncini per la cena di stasera…”

Nella nostra cucina su DueMari, noi Cuochi permalosi troviamo sempre il modo di venirci incontro!!

Buone Feste Amici e Amiche.

Mangiate e Bevete cose buone queste vacanze!

L. e G.

Ecco la nostra ricetta:

La massa

500gr di farina (scegliete voi il mix, in questo caso noi abbiamo unito 250gr di farina d’avena e 250gr di semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli)

300gr di Birra Peroni (continuiamo a non avere il vino)

100gr di Olio EVO

Una spolverata di curcuma (a gradire!)

Sale qb

Il ripieno

Bietole, cavolo cappuccio, cipolla, pecorino sardo di Pattada, ricotta dura. Tutto rigorosamente “avanzato” nel frigo di casa dalla spesa di questi giorni!

Stufate tutte le verdure insieme e aggiungete i formaggi alla fine.

Estate caldo ricordo!

L’estate è ormai un caldo ricordo…tempo di autunno, di zucche e di cambiamenti!

Il primo è stato l’aver scelto il pane carasau invece delle solite sfoglie per fare le lasagne di zucca.

Il secondo è quello di dare una nuova forma e immagine al blog!

Da oggi saremo sostenibili, fantasiosi e ricicloni non solo in cucina 😉

Ricettina per le lasagne di zucca DueMari:

Stufare la zucca con cipolla, noce moscata, sale&pepe.

Una volta ben cotta schiacciarla con una forchetta. Fare degli strati di crema di zucca alternata con pane carasau e scamorza affumicata. Nell’ultimo strato sbriciolare un foglio di pane carasau  e grattugiare un po’ di ricotta dura.

Lo strato superiore verrà bello croccante 🙂

L.G.