La domenica dei ravioli

Metti una domenica a pranzo, un cespo di scarola, un sacchetto di semola di grano duro, un fuscello di ricotta e il pranzo della domenica è salvo.
Una coccola per noi!

Ravioli di semola e scarola ripieni di ricotta e pecorino romano grattugiato

La ricetta per circa 35 ravioli:
350 gr di semola di grano duro
150 gr di scarola stufata e strizzata
250gr di ricotta
pecorino romano grattugiato a piacere

La massa
Impasta la semola e la scarola, finchè l’impasto non risulta bello sodo, aggiungete un po’ di sale. Niente acqua per me poichè la scarola, nonostante l’abbia strizzata, ne conteneva molta.

Il ripieno
Mischiate la ricotta con un pizzico di sale, un filo d’olio evo e il pecorino romano

Con l’aiuto della nonna papera fatte delle sfoglie sottili e i vostri ravioli saranno ad un passo dall’essere pronti per essere mangiati!!!
Ah noi li abbiamo conditi con un sugo semplice semplice di pomodorini pelati e basilico (abbiamo ancora il basilico sul balcone!)

Evviva la domenica!!!

I ravioli resistono al bollore?

Primo esperimento di pasta ripiena. La macchinetta “nonna papera” di mia madre riemersa dal lungo letargo in cui era caduta anni fa, le mani nella farina, il ripieno da metterci (una super spigola non di allevamento cotta al cartoccio con le arance, perchè noi ci trattiamo bene), il tocco un po’ azzardato di utilizzare il timo portato dal Libano, la bottarga grattugiata alla fine.

e soprattutto un grande dubbio, che accompagna la preparazione, e che non mi abbandona: ma non si apriranno appena entreranno a contatto con l’acqua bollente?

la risposta è: no! per una sorta di magia alchemica, la pasta non si scolla e resiste. Evviva i ravioli!

g.